Informazioni Monte Ortone

Sentiero panoramico sul Monte Ortone tra natura, storia e panorami dei Colli Euganei.

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Il respiro del Monte Ortone: guida al sentiero

Il viaggio inizia all’ombra del Santuario, dove il sentiero si stacca dal mondo abitato per risalire il fianco del Monte Ortone. Mentre il passo si fa deciso lungo la salita che costeggia la Via Crucis, lo sguardo si apre subito su un panorama generoso che abbraccia la pianura di Abano e Padova, distesa ai piedi di questo antico rilievo di riolite.

Incedendo lungo la cresta, ci si immerge in un fitto abbraccio di macchia mediterranea. Qui, tra il verde intenso del Corbezzolo e l’Erica arborea, il bosco sembra sussurrare storie di epoche diverse: dai terrazzamenti con gli antichi muretti a secco curati un tempo dai frati, alle ferite della Seconda Guerra Mondiale celate tra la vegetazione, come il rifugio antiaereo e le tracce dell’antico comando tedesco.

Il sentiero è un giardino spontaneo: in primavera il sottobosco si accende dell’azzurro dei Muscari e del viola delle Viole, mentre vicino alla vetta – segnata dalla sua croce simbolica – potreste scorgere il raro e minuto Ipocisto. Oltre le fronde, nelle giornate più limpide, l’orizzonte si spinge fino alle vette aguzze delle Dolomiti.

La discesa verso il versante ovest si fa più avventurosa, tra scalette scavate nella roccia e corrimano che guidano il passo verso la valle. Prima di chiudere l’anello, concedetevi una sosta alla “Tana dei Libri”, un angolo di silenzio dove la natura invita alla meditazione e allo scambio di storie.

Infine, il percorso lambisce una vecchia cava dismessa, oggi regno di una flora resiliente che ha trasformato l’asportazione di roccia in piccole zone umide cariche di vita. Da qui, il sentiero vi riporta dolcemente al punto di partenza, chiudendo un cerchio tra storia, silenzio e biodiversità.

Link di approfondimento:

Inquadramento di Monteortone e del suo ambito territoriale. Immagine Google maps.

 

 

Questa cartografia restituisce l’inquadramento territoriale del Monte Ortone, descrivendone la morfologia e la stratificazione degli interventi antropici all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Colli Euganei, qui evidenziato con una cromia accesa per sottolinearne la valenza ambientale. Il rilievo si pone come elemento di cerniera tra i confini amministrativi di Teolo, che ne comprende la frazione omonima del monte, e il comune di Abano Terme, demarcati graficamente da una linea tratteggiata bianca.

L’analisi tematica della mappa permette di distinguere la rete della mobilità lenta, rappresentata dai sentieri percorribili (in rosso), e le emergenze morfologiche più aspre (linee nere) in corrispondenza dei fronti rocciosi delle due cave inattive. L’eredità del paesaggio rurale e il suo recente recupero sono rintracciabili nel retino arancione, che perimetra i muretti a secco oggetto degli interventi di ripristino finanziati dal PNRR, e nel punto nero che localizza l’Oliveria, manufatto storico recentemente restaurato.

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